Su un'etichetta di integratori alimentari alcune frasi non le scrive l'azienda. Sono formule fissate a livello europeo: un elenco di indicazioni sulla salute autorizzate, ciascuna con un testo italiano ufficiale che va riportato così com'è. In alcune di queste voci compare un numero. Nelle indicazioni relative a EPA e DHA il numero è 250 mg, e si trova dentro la frase, non accanto.
Un'indicazione e la sua condizione sono una frase sola
Alcune voci dell'elenco autorizzato portano una condizione d'impiego. La condizione non è una nota a piè di pagina né una didascalia: è stampata dentro la frase stessa, dopo un punto e virgola o dopo i due punti, e viaggia sempre con la parte che la precede.
Questo cambia il modo di leggerla. Non ci sono due elementi separati — la frase da un lato, il suo numero dall'altro — ma un'unità sola, registrata in quella forma. Chi riproduce l'indicazione riproduce entrambe le parti, nell'ordine e con la punteggiatura in cui sono state registrate. Le tre voci che seguono lo mostrano con chiarezza: condividono la stessa cifra e non dicono la stessa cosa.
La voce sulla funzione cardiaca, letta per intero
"L'EPA e il DHA contribuiscono alla normale funzione cardiaca; l'effetto benefico si ottiene con l'assunzione giornaliera di 250 mg di EPA e di DHA."
Conviene osservarne la struttura, non il contenuto. Il soggetto sono due nutrienti, l'EPA e il DHA, nominati per esteso: l'indicazione appartiene a loro, non al prodotto che li contiene, e nessun nome commerciale può prendere il posto del soggetto. Dopo il punto e virgola la frase prosegue senza cambiare argomento: la condizione d'impiego riporta 250 mg di EPA e di DHA al giorno, con la stessa formulazione ogni volta che la frase compare.
La stessa cifra, un soggetto diverso
"Il DHA contribuisce al mantenimento della normale funzione cerebrale; l'effetto benefico si ottiene con l'assunzione giornaliera di 250 mg di DHA."
"Il DHA contribuisce al mantenimento della capacità visiva normale: l'effetto benefico si ottiene con l'assunzione giornaliera di 250 mg di DHA."
Entrambe le voci nominano il DHA da solo. La cifra è la stessa che compare nella prima, ma appartiene a ciascuna voce per conto proprio: in un caso è riferita a EPA e DHA insieme, negli altri due al solo DHA. Qui sta il punto. Il 250 mg non è un dato generale sugli omega-3, disponibile per essere estratto e riutilizzato altrove: è legato a una voce precisa, con il suo soggetto e la sua formulazione. Si osservi anche la punteggiatura: due frasi portano il punto e virgola, la terza i due punti. Nell'elenco sono registrate così e così si riportano.
Che cosa si perde accorciando la frase
Togliere la condizione, arrotondare il numero o sostituirlo con un'espressione generica produce una frase diversa da quella autorizzata. Non una versione più corta della stessa: un'altra frase, che nell'elenco non compare. Vale anche per una parafrasi apparentemente innocua, per un taglio imposto dallo spazio di un banner, per una riscrittura pensata sul ritmo di un titolo.
La disciplina non cambia con il supporto. Riguarda l'etichetta, il materiale esposto in farmacia e una pagina web allo stesso modo: chi cita un'indicazione autorizzata la riproduce intera. Sullo stesso criterio di lettura, applicato a un'altra voce dell'elenco, si veda la nota dedicata alla vitamina C.
Su che cosa cambia ogni volta che si tocca una formulazione autorizzata, al di là della singola voce, c'è la nota su «normale funzione psicologica». Sullo stesso principio applicato a più frasi riferite a uno stesso nutriente, e sul perché il loro numero non sia una misura, si rimanda alla nota di chiusura della serie.
Dove stanno i numeri su una confezione di omega-3
Sulla confezione i numeri stanno in due posti distinti, con due compiti diversi. La tabella nutrizionale riporta le quantità per unità di prodotto e per dose massima giornaliera. Il modo d'uso indica quante unità si assumono nell'arco della giornata. Sono informazioni separate, e separate vanno lette: ciascuna dichiara quello che dichiara, e nulla di più.
Il pannello frontale non svolge questo compito. La lettura utile è quella della tabella, riga per riga, nei valori in cui è stampata.
OmegAl 3, come è stampato
OmegAl 3 si presenta in confezione da 150 perle da 1372 mg, con peso netto 205,8 g. La tabella riporta, per 1 perla: olio di pesce 1000 mg, di cui EPA 500 mg, di cui DHA 250 mg. Per dose massima, pari a 3 perle: olio di pesce 3000 mg, di cui EPA 1500 mg, di cui DHA 750 mg.
Il modo d'uso stampato sulla confezione recita: «Si consiglia l'assunzione da una a tre perle al giorno accompagnandole con un bicchiere d'acqua, preferibilmente a stomaco pieno.»
Il formato e la tabella nutrizionale di OmegAl 3 sono consultabili sulla pagina di prodotto.